Se si vuol fare un giornale molto, ma molto divertente, lo si deve fare apparire il più serio e professionale possibile.
GIORNALE A SCUOLA
(OVVERO UN PRETESTO DIDATTICO)
Insegnante ADRODEGARI Ermanno
Scuola Elementare T.P. Castelcovati
PREMESSA:
Il progetto Giornale a Scuola nasce come risposta concreta alla necessità pedagogica dell' interdisciplinarietà.
Vi sono pertanto nel progetto riferimenti a percorsi didattici diversi da quelli linguistici, che qui verranno trattati, che risultano tuttavia essere parte integrante ed indispensabile ad un’ omogenea realizzazione del lavoro. Molte delle attività proposte nel progetto possono essere variate, adattandole al contesto sociale e culturale in cui l’insegnante opera. La flessibilità e la controllabilità del percorso risiede anche nell’opera di mediazione dell’insegnante rispetto alle esigenze e agli stimoli che il gruppo classe può proporre.
IL PROGETTO:
CLASSI: QUINTE
SEZIONI INTERESSATE: 4
NUMERO ALUNNI: 74
ALUNNI CON DIFFICOLTÀ’: 1
INSEGNANTI COINVOLTI: 7
TEMPI REALIZZAZIONE: ca. 4 mesi non continuativi
EDIZIONI STAMPATE: 2
ABBONAMENTI GRATUITI: 2 (Giornale di Brescia - Il Mattino)
FINALITA’: SAPER LEGGERE, CAPIRE E RIPRODURRE TESTI DI USO QUOTIDIANO NEI LORO SIGNIFICATI ESSENZIALI E NEI LORO DIFFERENTI SCOPI COMUNICATIVI.
ob.spec: STABILIRE NEI BAMBINI IL VALORE DELLA COMUNICAZIONE SCRITTA, LEGATA A PRECISE FUNZIONI SOCIALI
CONOSCERE IL GIORNALE DAL PUNTO DI VISTA
- STORICO
- GRAFICO
- CONTENUTO
- LINGUAGGIO
- come apparato produttivo
il giornale nella sua evoluzione storica e nella funzione sociale
(indicazione di lavoro interdisciplinare con le discipline storico-scientifiche).
la grafica nel giornale
La grafica non come decorazione ma comunicazione
L’elemento iconico nell’informazione; foto e pubblicità.
( indicazione di lavoro interdisciplinare)
Preclassificazione delle notizie
Il formato come macrostruttura del giornale
L’impaginazione come variabile del giornale
il giornale come contenuto
Analisi quantitativa
calcolo dello spazio tipografico
calcolo della frequenza
analisi qualitativa
l’uso degli aggettivi
l’uso dei sinonimi
valore contestuale
Il linguaggio nel giornale
linguaggi settoriali
sottocodici del linguaggio giornalistico
il giornale come apparato
le fonti di informazione
le fonti economiche
la redazione
la stampa
la banca dati
la distribuzione
ALCUNE ATTIVITÀ’ MULTISCIPLINARI PROPONIBILI
punto A:
Creare una striscia del tempo tenendo conto delle evoluzione dei giornali, della loro diffusione.
Confronto fra le diverse "evoluzioni" giornalistiche europee
Scelta di avvenimenti storici rilevanti, attraverso la fonte giornalistica.
Visita ad un giornale (Giornale di Brescia)
punto B:
Reperimento di diverse testate giornalistiche.
Scelta della testata piu’ accattivante graficamente evidenziando quali sono state le modalità espressive e persuasive che hanno influenzato la scelta.
Decodifica dell’impaginazione modulare o irregolare, statica o dinamica
Analisi delle immagini o delle foto e loro posizione fra le colonne degli articoli
Analisi del rapporto fra formato e numero pagine di un giornale
Scelta del formato del giornale, il nome della testata in base a precise regole comunicative e di produzione
Analisi della prima pagina
Il titolo come codice interpretativo per il lettore
Individuazione di una prima gerarchia di notizie
Scoperta delle caratteristiche per cui un fatto diventa notizia: carica di novità e sua singolarità l’importanza pratica che un fatto assume nella vita della gente lo sviluppo che un avvenimento promette il carattere di "esclusiva"
punto C:
Misurare in cm. quadrati lo spazio dedicato da un giornale ad una notizia o argomento.( analisi quantitativa )
Individuare in un articolo l’uso di sinonimi o frasi con significati uguali o simili. ( analisi qualitativa )
Individuare l’intensità di attenzione dedicata ad un argomento.
Calcolo delle strutture relazionali fra gli elementi del messaggio.
* Riassumere, sostituire termini non conosciuti con altri conosciuti.
Analisi di occhiello, titolo, commento ,catenaccio
punto D:
Riconoscere il linguaggio economico o politico o sportivo
Individuare gerghi o sottocodici burocratici o scientifici
Ricercare traslati linguistici, metafore
punto E:
Creare all’interno delle classi veri gruppi redazionali
Individuare i responsabili dei singoli settori dell’apparato giornalistico.
Conoscere lo schema organizzativo di una redazione
cronaca
esteri
provincia
sport
spettacolo
interni
economia
Sapere come avviene la trasmissione di notizie (uso del terminale e del modem scolastico).
Calcolare lo spazio pubblicitario.
Individuare le modalità di distribuzione.
Creare una banca dati iniziale, individuando le fonti d’informazione interne ed esterne
Individuare le fonti economiche.
RIFLESSIONI:
L'incontro fra l'educazione linguistica con il mondo dell'informatica fa emergere un duplice aspetto. Da una parte è necessario sviluppare le abilità linguistiche proprie di ogni alunno e dall'altra tracciare delle linee guida per l'uso del computer in ambito linguistico.
Per quanto riguarda le "abilità linguistiche", il percorso seguito negli anni precedenti la realizzazione del progetto, è stato improntato ad un incontro degli alunni con diverse testualità, legate più all'esperienza diretta e personale del singolo che a difficoltà sintattico-semantiche dei diversi testi.
L'analisi dei testi, da parte degli alunni, ha permesso una stesura di tracce di lavoro, poi usate per la rielaborazione paradigmatica e sintagmatica dei testi affrontati.
Questo procedere ha permesso a TUTTI gli alunni nel momento della realizzazione del progetto di scegliere il tipo di testo che meglio si adattava alle loro capacità espressive e linguistiche, scelta autonoma mediata solo dal gruppo redazionale a cui facevano riferimento.
L'invio di lettere di richiesta d'abbonamento ai quotidiani, la visita alla redazione del Giornale di Brescia, sono stati , con la somministrazione di un questionario, l’inizio del progetto.
L’analisi dei dati reperiti, la lettura degli articoli dei giornali inviatici ha permesso di raggiungere un obiettivo formativo estremamente importante quale quello di accedere e di confrontare realtà sociali diverse dalle proprie.
Gli alunni, mantenendo poi il contatto diretto e continuativo con persone, fatti e situazioni, hanno potuto seguire nel tempo l’evoluzione degli eventi di cui erano venuti a conoscenza, peculiarità questa che è propria dei giornali e non di altri media.
In ambito linguistico il progetto alla fine realizzato, ha evidenziato alcuni aspetti fondamentali:
- Si è realizzato un prodotto con precisi scopi comunicativi e determinati destinatari, individuati dall’esame delle risposte al questionario somministrato.
- Si è affrontata una varietà di testualità , favorendo una metariflessione sulla struttura dei testi e sulle funzioni a cui può assolvere lo scrivere.
- Si è coniugata l'attività di scrittura a quella di lettura ( i gruppi redazionali dovevano impaginare, controllando che gli articoli o gli argomenti non si ripetessero in pagine successive)
- Infine TUTTI gli alunni hanno partecipato attivamente, si sono sentiti "squadra", stabilendo livelli di relazione interpersonale diversi da quelli del gruppo classe.
Mentre il controllo sulle abilità linguistiche e la verifica delle stesse ha richiesto da parte dell’insegnante SOLO un’applicazione delle metodiche didattiche conosciute, l’integrazione con l’uso del computer ha sviluppato invece, sul versante del laboratorio informatico, percorsi d’apprendimento più rigidi e più controllati. Infatti lo scopo era quello di far acquisire agli alunni la massima autonomia nei confronti della macchina, evitando il più possibile l'intervento dell'insegnante.
La prima fase che, comprende gli anni del primo ciclo didattico, si è articolata essenzialmente come approccio del bambino al laboratorio d’informatica.
Un approccio consapevole, che tendeva a recuperare quelle conoscenze precedenti all’entrata nella scuola primaria, caratterizzate da esperienze ludiche quali i videogiochi.
Successivamente gli alunni hanno sperimentato diversi programmi di video-scrittura quali "Io scrivo" e " News" verificando attraverso esercitazioni pratiche gli elementi propri della videoscrittura quali la pulizia del testo, la uniformità, la precisione ecc.
Si è passati poi al programma Windows modificandolo e rendendolo operativamente il meno complesso possibile proprio per permettere a TUTTI gli alunni di essere autonomi nei confronti del programma.
Infatti troppe finestre aperte o troppe icone sul video richiedono al bambino una notevole capacità di lettura-decifrazione.
Successivamente si è introdotto l’uso del floppy disk e l’uso del programma "Write" indirizzando la directory di lavoro sul dischetto personale dell’alunno. L’operazione è stata resa necessaria poiché alcuni bambini, nel momento del salvataggio del proprio lavoro, trovavano enormi difficoltà nel districarsi fra le vari directory presenti sull’ hard disk, difficoltà che si ripresentava nella fase successiva di apertura del file per eventuali modifiche al testo scritto.
La scelta del programma "Write" non è stata casuale, ma motivata da alcune considerazioni:
1) E’ un programma utility, cioè fornito gratuitamente dall’ambiente Windows;
2)Dispone di funzioni quali il"righello","trova","sostituisci" "carattere", semplici nell’uso e funzionali al lavoro che si voleva produrre;
3)Il programma non richiede un alto livello di astrazione
Per accedere alle funzioni principali basta o il solo mouse ( muoversi "fisicamente" sul video procura ai bambini una sensazione emotiva già vissuta nei videgiochi) o la pressione combinata di soli due tasti.
Altre funzioni presenti nel programma quali la tabulazioni o "collegamenti" sono proprio inutili, possono confondere le idee e non c’è nessuna necessità di proporle quando ancora non sia ben chiaro tutto il resto.
L’impaginatura è avvenuta sia attraverso il lavoro in classe(operando con forbici, carta e colla) sia mostrando agli alunni alcuni software dedicati che sono attualmente in commercio.
Fra questi la scelta è caduta su Publisher, il quale permetteva una impaginazione sia controllata da parte degli alunni sia in modo automatico.
L’uso da parte dei bambini del programma è risultata difficile e complessa e la presenza dell’insegnante si è resa quasi indispensabile.
I vantaggi conseguiti dall’uso del computer nel progetto sono molteplici infatti l’elaboratore ci ha permesso di:
1) creare una banca dati flessibile e direttamente consultabile dagli alunni;
2)Accedere attraverso il modem a notizie ed informazioni difficilmente reperibili;
3)Prendere coscienza dei modi di comunicazione diversi messi a disposizione dalle nuove tecnologie;
4)Modificare testi connotandoli con oggettività lavorando quasi esclusivamente sul tempo dei verbi(funzione trova-sostituisci di Write);
5)Inserire nuove notizie ,spostare e rimpaginare in modo immediato;
6)Rivalutare l’errore non come antitesi dell’apprendimento ma come elemento naturale nel processo cognitivo;
7)Usare l’elemento iconico come sostegno e/o complemento del testo scritto (scanner);
8)Il giornale elaborato con l’ausilio del computer dà un prodotto finito di qualità che soddisfa il senso estetico del ragazzo
9)L’elaboratore incrementa ed amplia una serie di progetti interdisciplinari attraverso le possibili piattaforme multimediali.
10)L’uso in coppia dell’elaboratore esalta lo scambio di idee e di confronto fra gli alunni, riduce la tensione, sviluppa una maggiore capacità di revisione e controllo.
11) Si supera il problema della grafia e di conseguenza la decifrazione di testi altrui.
CONCLUSIONE:
Quanti operano nella scuola sanno come sia importante per gli alunni avere a disposizione strumenti diversi per l'apprendimento.
Questo progetto vuole essere uno dei tentativi di risposta, non esaustivo né completo, ma ha il pregio di essere stato sperimentato. Queste esperienza si è basata sulle capacità di singoli insegnanti che hanno inteso l’uso di nuove tecnologie nelle didattica come pretesto per un modo "diverso" di fare scuola .
Rimangono dei margini di riflessione ulteriore su aspetti ancora difficilmente valutabili; "...così avverrà, a poco a poco, che istintivamente chi scrive sia portato a iniziare i blocchi senza avverbi, preposizioni, particelle avversative, congiunzioni. Scriverà in modo che i blocchi possano essere spostati senza rischio. E, alla fin fine, incomincerà a ragionare in modo diverso, ovvero a costruire in modo diverso i suoi ragionamenti..." ( U. ECO, 1986 ).
A tutti coloro che sperimentano l’uso di nuove tecnologie in campo didattico, spetta il compito di valutare le implicazioni che esse determinano sul processo cognitivo degli alunni.
BIBLIOGRAFIA:
L. VITALI Il videogioco della scrittura ANICIA
S. PENGE Io bambino tu computer ANICIA
AA. VV. Impara ATTI DIDAMATICA 93
M. LENZI Il giornale RIUNITI
CALABRESE-VIOLI I giornali ..nell’uso didattico ESPRESSO STR
AA. VV. Informatica nella scuola di base MURSIA