INTRODUZIONE
Dott. CLAUDIO AGLIO - Scuola El. Orzinuovi
Nell'a.s. 1994/95, in riferimento alla legge 104/92, l'azienda ussl n. 19 (allora n.42), il Comune, le Scuole Medie e le scuole Elementari di Orzinuovi hanno costituito un "Centro di Servizio" allestito come laboratorio di informatica all'interno delle Scuole Elementari.
Questa operazione, resa possibile dall'azione sinergica delle Amministrazioni cinvolte che hanno messo a disposizione finanziamenti (Comune e Direzione Didattica) e specialisti (Scuole Medie e Ussl) si propone, in pimo luogo, di favorire l'integrazione scolastica e sociale dei bambini disabili.
Ma non solo.
Nei confronti delle esigenze dell'attività di insegnamento/apprendimento tenta di offrire nuove opportunità didattiche, facilitando l'accesso ai nuovi linguaggi, con particolare riferimento a quelli informatici e multimediali.
Inoltre cerca di facilitare la padronanza dei meccanismi interattivi di comunicazione offrendo le migliori opportunità per leggere ed interpretare criticamente la realtà e i messaggi dei media.
Come Direttore Didattico ho sfruttato questa occasione operando perchè la scuola, come sottolinea la recente Direttiva n. 113 del 3/4/96, si avviasse a diventare un centro permanente di vita culturale e sociale aperta al territorio, capace di elaborare offerte formative integrate e diversificate.
Il "Centro di Servizio", che come sottolineavo è costituito da un laboratorio di informatica all'interno delle Scuole Elementari di Orzinuovi, ha promosso varie iniziative che vanno dalla formazione dei Docenti alla gestione dell'attività didattica tramite strumenti informatici.
Personalmente sono convinto che, nonostante i grandi passi avanti di questi ultimi anni, il divario tra la scuola e le nuove tecnologie sia enorme. Nella pratica didattica quotidiana gli strumenti informatici se non sono proprio considerati nemici dell'insegnamento sono, comunque, visti con diffidenza.
Eppure il tempo passato dai giovani davanti alla televisione o al computer è, in media, superiore al 25% di quello passato in classe: significa che l'informazione non solo non è più il monopolio della scuola ma non è neanche il suo privilegio.
Le agenzie formative, quindi, anzichè considerare le tecnologie informatiche come concorrenti, dovrebbero utilizzare il televisore, il registratore, la radio e il computer come un arsenale di opportunità formative.
Scuola e media,cioè, dovrebbero allearsi e concorrere per creare le condizioni più idonee alla qualità dei processi educativi.
La scuola, allora, senza perdere di vista le finalità formative istituzionali, dovrebbe essere più consapevole delle opportunità che le vengono offerte dall'evoluzione delle tecnologie ( tecniche di visualizzazione, compact disc, grafica computerizzata, simulazione, utilizzo del colore, della luce e del suono, ipertesto, forme multisensoriali, banche dati, ecc..).
Sappiamo, però, che la caratteristica dei media è quella di proliferare in un un ambiente orientato al consumo e di offrire immediatezza ed istantaneità: in queste condizioni la percezione e l'apprendimento non dispongono del tempo necessario per il loro sviluppo sistematico e strutturato.
Nei confronti dei media, allora, la scuola dovrà operare sul tempo, offrendo, di questo fondamentale aspetto dell'attività di insegnamento-apprendimento, una gestione razionale e saggia e, soprattutto, dovrà ricondurli al loro ruolo di strumenti, rivendicando il proprio compito di agenzia per la formazione e per l'istruzione.
Non nascondiamoci, però, i limiti entro i quali dobbiamo lavorare. Non sono, infatti, da sottovalutare i vincoli attuali in termini di disponibilità delle risorse: sia umane che finanziarie.
Per non impedire o rallentare il processo di innovazione è così indispensabile studiare strategie non solo in campo didattico ma anche in campo organizzativo.
Il nostro Centro di Servizio è nato proprio da questa necessità.
Ricercando e gestendo in maniera sinergica le risorse disponibili sul territorio ha tentato di porsi come punto di riferimento in grado di fornire consulenza, strumenti, specialisti per insegnanti e operatori alla ricerca di sempre nuove e più efficaci opportunità formative.
Lo "sfruttamento" ottimale delle nuove tecnologie, però, presuppone alcune condizioni che stanno a monte dell'impegno delle singole persone e delle singole istituzioni.
Credo che esso sarà reso possibile, prima di tutto, dalla valorizzazione dell' Autonomia Finanziaria e Didattica delle singole scuole.
In secondo luogo penso che dipenderà dallo sviluppo della ricerca scientifica nel campo dell'apprendimento e dell'educazione in grado di indurre una produzione di tecnologie più attenta ai bisogni dell'utenza scolastica.
Nel frattempo, per ridurre i costi, per ottimizzare le risorse disponibili e per non sprecare alcuna opportunità formativa, le scuole possono consorziarsi in reti organizzate e comunicanti.
E questo convegno, oltre che dal bisogno di mettere in comune esperienze significative, è nato proprio da questa esigenza: fare in modo che le scuole e le istituzioni coinvolte rimangano in contatto fra loro.
Propongo quindi, a nome di tutti gli organizzatori, che già oggi si formi un gruppo di lavoro formalizzato con l'obiettivo di costruire una "rete" di comunicazione.