DALLA RICERCA ALL'IPERTESTO: "LA STORIA DELLA NOSTRA SCUOLA"

Ins. E. Cazzaniga, M. Guaragni, M.R. Ronda

Tdr. Logopedista R. Sabatini, Psicomotricista L. Bindellini

 

Questo progetto è stato realizzato all'interno delle iniziative proposte dal Centro Servizi e ha visto la collaborazione degli operatori del servizio NPI e delle insegnanti di due classi 5°.

Partendo da una ricerca svolta dagli alunni, abbiamo strutturato un percorso per sperimentare con i ragazzi, in modo guidato, la metodologia di lavoro necessaria per realizzare un ipertesto.

LA RICERCA

Tutto nacque da una festa di compleanno: i cento anni della nostra scuola. In quell'occasione l'Assessore alla cultura del Comune di Orzinuovi ci consegnò le fotocopie di alcuni vecchi verbali del Consiglio Comunale dal 1890 al 1924 in cui veniva deliberata la costruzione della nuova scuola.

L'insegnante di storia prospettò la possibilità di intraprendere una ricerca monografica sull'argomento. Partì così il nostro progetto a cui collaborarono 45 alunni di classe quinta, compresa una bambina disabile, e le tre insegnanti del modulo sfruttando per questo lavoro le ore di compresenza.

Furono individuate cinque argomenti da sviluppare con le nostre ricerche:

1- ORIGINE del nostro progetto, con l'intervista all'Assessore, la bibliografia e le presentazione degli autori. Le insegnanti aggiunsero alcuni cenni riguardanti la storia della scuola in Italia.

2- ANALISI DEI VERBALI di cui avevamo la documentazione. Fu lo scoglio più duro da superare per una serie di difficoltà. La prima fu quella di dover leggere testi scritti con una grafia antiquata, minuta, eseguita con pennino sottile molto velocemente. Anche il linguaggio era antiquato, spesso molto tecnico, con riferimenti geografici, legali, o di altro tipo poco comprensibili per dei bambini e una struttura del pensiero a volte poco chiara. Le delibere furono ordinate e trascritte una ad una dai nostri alunni che poi cercarono di individuare i punti principali dei vari testi, li ordinarono in mappe e li verbalizzarono in breve.

3- REGISTRI. Nacque la curiosità di conoscere come si era evoluta la nostra scuola e le diversità con l'attuale. Per questo si pensò di cercare notizie tra i registri depositati nell'archivio scolastico. Si scoprì così che i registri anteriori al 1929 erano andati tutti perduti e che anche per gli anni successivi ne mancavano molti, soprattutto delle classi inferiori. Dal dopo guerra l'archivio si presentava completo. Il materiale era comunque tantissimo. Si decise di consultare solo i registri delle classi quarta e quinta di alcune annate e orientare la nostra indagine in tre direzioni:

a- ricerca di dati anagrafici, statistici e dei modi di valutazione.

b-ricerca di notizie sulla programmazione annuale. Mentre le materie fondamentali restano invariate in tutti i periodi storici, accanto a queste appaiono materie che cambiano a seconda del momento storico.

c- rilevazioni di notizie dal giornale dell'insegnante, con annotazioni riguardanti la svolgimento del programma giornaliero o di brevi periodi, accompagnato da riflessioni personali, informazioni sugli alunni, commenti su fatti di cronaca locale e nazionale.

4- ANALISI DELLE CIRCOLARI e di documenti depositati nell'archivio della Direzione Didattica.

L'archivio della D.D. si rivelò una miniera di materiale interessante per conoscere l'evoluzione della scuola dal passato ai nostri giorni. Data la mole del materiale raccolto fu subito chiaro che era impossibile consuntarlo tutto. Si scelse di approfondire due periodi particolarmente significativi: alcuni anni della seconda guerra mondiale e il momento del passaggio dal vecchio ordine di scuola con l'insegnante unico al nuovo con tre insegnanti e 27 ore di frequenza settimanale.

Per quanto riguarda il primo periodo gli alunni raccolsero molte notizie riguardanti la scuola in quell'epoca, con gli orti di guerra, le esercitazioni antiaeree, l'assistenza ai soldati, la raccolta autarchica, a testimonianza di una scuola che adeguava i suoi programmi al momento storico che il paese stava vivendo. Per il secondo periodo si sarebbe dovuto affrontare la lettura dei nuovi programmi e della legge che istituiva i moduli nelle scuola. Questo ci sembrò troppo impegnativo per i nostri ragazzi e pensammo di risolvere il problema organizzando un'intervista al nostro direttore, Dott. Claudio Aglio, che presentò l'argomento in modo semplice, comprensibile e concreto, illustrando i principi che stavano alla base di quelle scelte. Ai ragazzi restò il compito di ordinare i loro appunti in una relazione.

5- FATTI IMPORTANTI. Si scelse di parlare dell'episodio dell'intitolazione della scuola al carabiniere Salvo d'Acquisto.

Si esaminarono i documenti in archivio e si presentò la figura di questo giovane.

METODO DI LAVORO

Le classi furono divise a piccoli gruppi; ogni gruppo analizzò un certo numero di documenti. Tutti i testi riguardanti un argomento furono riuniti, esaminati nuovamente e ordinati. Seguivano discussioni e chiarimenti o approfondimenti. L'argomento veniva poi sintetizzato da un gruppo di alunni tenendo gradatamente conto di una parte introduttiva, in cui si spiegavano le modalità seguite, una parte centrale in cui si stendeva una relazione delle principali notizie acquisite e una conclusione con le riflessioni finali.

Era molto importante che tutti i ragazzi sapessero sempre a che punto erano le ricerche, per cui, quando una parte poteva dirsi conclusa, veniva presentata a tutti perché ognuno riconoscesse la sua parte di lavoro, il lavoro degli altri e il risultato di tutto.

OSSERVAZIONI

E' stata una attività molto impegnativa che si è protratta per molti mesi. La nostra ricerca data la vastità dell'argomento, si è obbligatoriamente limitata a certi periodi e a certe parti. Da questo studio abbiamo ricavato la storia, non solo della nostra scuola, ma anche del nostro paese e del nostro popolo, delle sue sofferenze, delle sue speranze, dei suoi sacrifici e dell'amore per i suoi figli. La scuola di una volta, tacciata spesso di nozionismo, ci è sembrata invece una scuola concreta, attenta ai bisogni degli alunni nei limiti imposti da una diversa situazione sociale, partecipe della vita e dei problemi del paese e dello stato, interessata a problematiche di ampio respiro come la solidarietà e l'ecologia.

UTILITÀ

Gli alunni hanno imparato ad accostarsi ai documenti ed ad darsi un metodo per consultarli senza smarrirsi. E' stata loro richiesta una grossa capacità di analisi e di sintesi. E' emersa la necessità di un lavoro preciso, non approssimato. Si è realizzata una conoscenza costruita dai ragazzi, non nozionistica, ragionata. Agli alunni più autonomi è stata data la possibilità di organizzare il lavoro di gruppo, ai meno capaci di partecipare secondo le loro possibilità. Le due classi hanno collaborato in armonia senza rivalità.

IPERTESTO

L'idea di trasformare la ricerca in un ipertesto è nata in un secondo tempo, principalmente per la necessità di organizzare la grande quantità di informazioni raccolte realizzando nello stesso tempo un prodotto che fosse gratificante per gli alunni. Siamo partiti dalla considerazione che la ricerca, sia per i contenuti che per la metodologia, aveva già delle caratteristiche ipertestuali, e precisamente:

* le informazioni e gli argomenti erano collegati fra loro in modo logico ma non lineare,

* si era proceduto per approfondimenti successivi,

* si era raccolta una gran quantità di materiale eterogeneo (testi, disegni, foto, fotocopie di documenti, ecc..)

Pertanto abbiamo deciso di provare a costruire un ipertesto, ponendoci i seguenti obiettivi:

- sperimentare il percorso teorico che permette di elaborare un progetto realizzabile al computer, dando una maggiore importanza allo sviluppo degli aspetti progettuali e metodologici della costruzione, piuttosto che alla realizzazione al computer. Questa scelta ha permesso nello stesso tempo ai ragazzi di avvicinarsi ad un strumento nuovo partendo da un lavoro conosciuto, e alle insegnanti di gestire direttamente il progetto senza avere esperienze di informatica;

- realizzare un prodotto che piacesse ai ragazzi, ne rispettasse lo stile e ne valorizzasse il lavoro;

- evidenziare l'attualità e la ricchezza di spunti offerti dalla ricerca anche grazie alle possibilità offerte dalla presentazione ipertestuale;

- costruire un programma che non solo può essere letto, ma può essere ripreso, modificato e continuato da altri;

- studiare le caratteristiche necessarie per un'efficace trasmissione delle informazioni (scelta dei simboli, delle parole chiave, ecc..).

LA REALIZZAZIONE

Per la realizzazione vera e propria siamo partiti dalla visione globale del lavoro organizzando gli argomenti in modo logico, individuando le connessioni e i collegamenti tra un argomento e l'altro e definendo insieme ai ragazzi la mappa concettuale della ricerca. Successivamente abbiamo riorganizzato il lavoro in modo finalizzato all'ipertesto: abbiamo costruito la struttura scegliendo gli aspetti della ricerca da evidenziare, raccolto il materiale in modo coerente ed omogeneo per essere immesso nel computer, riscritto i testi, scelto le parole chiave .

L'ipertesto è stato realizzato con Multimedia Toolbook v. 3.0 Asimmetrix. I ragazzi non hanno partecipato direttamente al lavoro di programmazione al computer, ma hanno valutato e corretto successivamente l'impaginazione dell'ipertesto, hanno scelto le musiche .

CONCLUSIONI

Vogliamo sottolineare alcuni obiettivi raggiunti attraverso questa esperienza :

- i ragazzi si sono identificati in questo lavoro, lo hanno sentito come proprio anche se non hanno realizzato direttamente la trasposizione al computer, e costruendo il percorso necessario alla realizzazione hanno sicuramente acquisito una metodologia e una "mentalità" informatica a nostro parere indispensabile per un corretto approccio alla macchina;

- la presenza di una bambina disabile non solo non ha creato difficoltà nello sviluppo del progetto, ma ha creato le condizioni necessarie alla sua realizzazione, visto che il lavoro è stato realizzato dagli operatori di due istituzioni diverse (scuola, ussl) che hanno cominciato la loro collaborazione proprio grazie all'inserimento di questa bambina;

- l'entusiasmo dimostrato nella realizzazione, la possibilità di tutti gli alunni di partecipare a questo progetto in modo significativo e la soddisfazione espressa davanti al lavoro finito ci hanno stimolato ad una più approfondita discussione sulle problematiche e sulle iniziative di prevenzione dell'insuccesso scolastico;

- il modello organizzativo del centro servizi ha permesso la realizzazione di un progetto in cui operatori di ruolo diverso hanno sfruttato le proprie competenze in modo sereno e produttivo.