L'ESPERIENZA DEL CENTRO SERVIZI AD UN ANNO DALLA SUA ISTITUZIONE

Dott. M. Tagliasacchi

N.P.I. - Polo di Orzinuovi - Ussl 19

"Si dice spesso che stiamo entrando nell'era dell'informazione, ma si potrebbe benissimo definire questa nuova epoca l'era dell'apprendimento: oggi nel mondo si apprende infinitamente di più che in passato, ed ormai la qualità più importante di una persona, quella che determinerà anche la sua vita futura, è diventata la capacità di apprendere nuove nozioni, valutare nuove situazioni, affrontare l'imprevisto".

Questa frase di Seymour Papert ci dà lo spunto per avviare una prima riflessione ad un anno dall'istituzione del Centro di Servizio, nato appunto con l'obbiettivo di favorire, attraverso l'utilizzo di strumenti informatici, l'apprendimento e la comunicazione all'interno della Scuola, e di promuovere l'integrazione scolastica dei bambini in difficoltà.

Oggi in tutto il mondo i bambini hanno allacciato un' appassionata relazione d'amore col computer proprio perchè è uno strumento versatile, plastico, adattabile alle esigenze dei singoli; in particolare nel caso di molti portatori di handicap il computer può favorire l'espressione ed il consolidamento delle massime potenzialità di autonomia e di apprendimento, cercando di dare soluzioni ai problemi ed agli ostacoli che si frappongono ad una reale integrazione dei soggetti con difficoltà.

Alla luce di queste considerazioni era nato anni fa il Centro di Documentazione Informatica, come forma di articolazione del Servizio di Neuropsichiatria Infantile, ma ben presto è emersa l'esigenza di creare una risorsa innovativa che permettesse di qualificare ulteriormente la collaborazione tra istituzioni che già operavano sul territorio con questi obbiettivi (Comune, Scuola, USSL).

Il Centro di Servizio dunque, allestito come Laboratorio di Informatica all'interno delle scuole elementari e fruibile dagli Insegnanti, dagli alunni disabili, dai gruppi classe e dagli operatori del Servizio di N.P.I., si proponeva tra i suoi obbiettivi quello di aumentare e qualificare la collaborazione tra le diverse agenzie coinvolte, anche attraverso l'istituzione di gruppi multiprofessionali per lo studio e lo sviluppo di progetti educativi mirati. Il Centro doveva favorire iniziative per promuovere progetti di ricerca e di sperimentazione specifici, per divulgare esperienze educative e didattiche in modo da divenire punto di riferimento riconosciuto e nodo di scambio di esperienze ed informazioni; tra le altre iniziative in linea con questi scopi vi è ovviamente anche il convegno di oggi che segue ad un anno di distanza il primo nostro confronto su questi temi.

Il lavoro fin qui portato avanti, se già ci consente di individuare dei riscontri riabilitativi in alunni con disabilità motorie, sensoriali o intellettive, ha senz'altro favorito l'avvio di un rapporto nuovo tra gli operatori del Servizio di N.P.I. e gli insegnanti coinvolti nella progettazione e realizzazione di progetti specifici.

Tra le iniziative avviate dal Centro, alcune delle quali verranno approfondite in successivi interventi, va ricordato il Corso di Aggiornamento di 25 ore per insegnanti (con introduzione all'uso del P.C., ai linguaggi macchina e con proposte di utilizzo del computer nell'attività didattica). Sono stati avviati inoltre una serie di progetti mirati su alunni disabili, che prevedono l'intervento diretto di operatori del Servizio di N.P.I. all'interno del laboratorio di informatica della scuola. Ricordiamo infine i progetti condotti sui gruppi classe, elaborati e sviluppati attraverso la collaborazione tra insegnanti ed operatori U.S.S.L., tra cui la realizzazione di un ipertesto che verrà successivamente presentato.

In conclusione senza dubbio il Centro di Servizi ha inaugurato nuovi percorsi di collaborazione tra le agenzie, permettendo di sperimentare nuove funzioni qualificanti e nuove forme di professionalità dei singoli operatori, anche all'interno di percorsi educativi e riabilitativi tradizionali, rivisitati e proposti in modo nuovo con l'aiuto del Personal Computer.

In questa direzione, pensiamo, sono puntati anche i lavori di quest'oggi, che ci apprestiamo ad affrontare nella convinzione che le risorse innovative apportate dall'informatica nell'ambito scolastico e riabilitativo, possano diventare strumenti di prevenzione e di cura della disabilità e momenti importanti di interazione formativa nella comunità sociale.